Passeggiata a Colonnata

Passeggiata a Colonnata

PASSEGGIATA A COLONNATA – 23.06.2019

A Colonnata, paesino nelle Apuane appena sopra Carrara, in generale si va solo per due motivi: mangiare e comprare del buon lardo o visitare le cave di marmo. Il Kursaal Car Club non si è dissociato da questa regola ed ha organizzato una bella giornata in quella zona per 33 equipaggi già da tempo iscritti alla manifestazione, organizzata con il supporto del locale Club Italia Ritmo.

Chi scrive è appena rientrato dalla manifestazione e dopo una bella gita a bordo di una spyder rigorosamente scoperta per tutto il viaggio con cielo e temperatura ideali, vi riporta alcune impressioni dell’esperienza vissuta.

Innanzi tutto viaggio perfetto al mattino; appena 90 minuti per arrivare da Montecatini a Colonnata. Le vetture storiche passano subito in secondo piano, soppiantate dallo scenario che si apre agli occhi di tutti: dal vivo verde generoso in tutta la zona con il contrasto delle cave di marmo che si stagliano attorno agli equipaggi, tutte emananti un biancore accecante, quasi davanti a noi ci fossero tanti ghiacciai.

Arrivati al parcheggio, si sono piazzate comodamente le auto una accanto l’altra e con i pulmini ci siamo trasferiti nella piazzetta di Colonnata dopo uno spuntino a base di ……. (vi lascio immaginare). Passeggiata tra le viuzze del paese fino alla chiesa ad ammirare il paesaggio e mentre si cammina si avverte quell’odore intenso che proviene dai laboratori che, nel marmo, lavorano il prelibato lardo. Qualche acquisto (ed anche per questo lascio spazio alla vostra immaginazione) e quindi si ridiscende al parcheggio e con le vetture si va tutti a mangiare in un tipico locale che sforna un menu eguale per tutti, equipaggi, comitive ed occasionali avventori. E qui non si capisce dove ci troviamo, se fra soci del club, comitive romane o napoletane e con cori e sbandieramenti multicolori; certamente l’allegria non manca ed i piatti vengono letteralmente spolverati.

Per sfuggire al caldo della giornata, letteralmente estiva, meglio non c’è che farsi portare da apposite navette alla stupenda cava di Fantiscritti, nel bel mezzo della montagna come ci illustra la guida, letteralmente sospesi tra le profondità del prezioso materiale e la cava superiore a cielo aperto. Enormi cattedrali alte fino quasi a 30 metri con soffitti livellati nel marmo e sorretti da colonne naturali lasciate apposta a sostegno delle volte. Tutto progettato e realizzato durante lo scavo del bianco marmo in un equilibrio che sembra precario, ma che invece è forte e poderoso nonché bellissimo da vedersi.

Come non invidiare in questi momenti tutti gli artisti che in tanti secoli di storia sono entrati qui alla ricerca di un “pezzo di marmo” di un modesto quintale o di centinaia di tonnellate? E come non pensare alla mirabile tecnica evolutasi in secoli e secoli per estrarre il prezioso materiale e il sacrificio di migliaia di uomini che hanno dedicato la loro vita per contribuire al successo dell’arte e degli artisti italiani ed al prodotto che da queste enormi cavità è giunto poi in ogni angolo del mondo.

Allora, chi vi scrive lo fa ma non guardando un freddo video ma con gli occhi pieni di immagini inebrianti e suoni che provengono dalle viscere della terra… o meglio, del marmo delle NOSTRE Apuane.